L'infanzia

Origini partenopee e un sogno nel cassetto

Sono nato a Cercola, comune In prossimità dell'area vesuviana, in provincia di Napoli, il 30 dicembre 1986 e il calcio è da sempre la mia passione. Inizio all'età di 5 anni a tirare i primi calci al pallone e spesso dormo con la palla sotto al braccio. Tutto comincia per divertimento e quello di diventare un calciatore professionista è sempre stato un mio grande desiderio. Il mio primissimo ruolo è di attaccante e segno anche tanti goal. Poi, crescendo, divento prima esterno sinistro e poi centrocampista centrale, quando un giorno - a causa dell’assenza di un mio compagno - il mio allenatore decide, d’accordo con me, di farmi giocare come difensore centrale e da lì tutto cambia. Questo ruolo mi piace tantissimo, mi diverte da matti.

Vengo notato dagli osservatori del Genoa

Non sono ancora adolescente e già i primi osservatori iniziano a vedermi e a prendermi in considerazione: mamma mia a quanti provini mi sono sottoposto! Ma alla fine la risposta è sempre la stessa, “Vi faremo sapere, è un ragazzo interessante”, e poi spariscono. Fino a quando in un provino con il Genoa, quando ho dodici anni, Claudio Onofri e i suoi collaboratori mi notano al Vomero (in provincia di Napoli) e decidono di rifarmi fare un altro provino di 4 giorni a Genova con i ragazzi che già giocavano nella squadra del Genoa. Dopo quel provino disputo il memorial "Gaetano Scirea" a Matera con il Genoa e finito il torneo finalmente mi prendono. Lontano dalla famiglia, a quattordici anni, non è facile, mi sento un po’ solo, ma dentro di me si comincia a far strada una certezza, sto iniziando quell'avventura che mi porterà a realizzare il mio sogno.